giovedì 12 gennaio 2012

La colpa morì fanciulla

Alla soglia dei 40anni sono ancora senza lavoro, e quello che forse è peggio senza una esperienza lavorativa degna di questo nome, nel senso che ho sempre fatto dei lavoretti, ma tutti retribuiti in modo pessimo e nessuno in grado di impreziosire un possibile C.V.
Adesso con queste riforme e riformine, con tutti questi rimandi alla pensione mi viene fatto notare, giustamente, che io ancora non ho fatto nemmeno un anno di lavoro per mettermi da parte la pensione. E di chi è la colpa? Certamente non tutta mia. Io ci ho messo il mio impegno, ammetto che non sono una persona a cui piace lavorare e quindi ho fatto di tutto per aggirare l'ostacolo ed è anche vero che al momento non ho avuto il desiderio di aumentare le mie etrate. Quello che avevo mi è sembra bastato.
Se io ho parte della colpa di chi è l'altra? Non posso fare a meno di dire che è dei miei genitori che in modo più o meno consapevole hanno appoggiato questo mio comportamento autodistruttivo. Sono loro infatti che non mi hanno mai spinto a cercare un lavoro regolare, un lavoro che mi desse la possibilità di versare i contributi, di avere una malattia, delle ferie retribite. Quello che mi da fastidio è che adesso si sono svegliati ed accusano SOLO ME di questa situazione. Io vorrei far notare la loro compartecipazione, ma questo non è il momento adatto. Forse la mia è paura e codardia, ma è anche vero che per il momento dipendo da loro e se loro mi fanno arrabbiare non mi resta che trovare un ponte riparato dal freddo e dalle intemperie sotto il quale andare a dormire.

I miei molto spesso si parano ditro discorsi tipo "tutto deve partire da loro" "è brutto vedere un figlio che sbaglia e non poter fare niente" ... però è anche vero che la mia sensazione è di essere stata in un certo senso abbandonata. Se quando avevo ancora 30 anni i miei mi avessero messo davanti ad un bivio in modo da farmi svegliare e farmi rendere conto che era il caso di trovarmi un lavoro serio, anche se part-time, forse adesso non sarei a questo punto.
Alle volte vorrei andare da uno strizza cervelli per sapere se ho una qualche forma lieve di malattia mentale, di quelle che ti portano ad isolarti dal mondo, perché solo così potrei giustificare e capire non solo alcuni miei comportamenti, ma alcuni modi di agire della mia famiglia nei miei confronti, come se loro non aspettassero più di tanto da me perché sanno che comunque in me si sono dei problemi e forse è meglio lasciare le cose come stanno.


Se qualcuno di voi è uno strizza cervelli in erba ed è disposto a farmi consulenza episotore gratuita ... io ci sono