sabato 28 agosto 2010

Non ho più banane


In casa mia la stanchezza fisica e mentale è un concetto che non capiscono. Non arrivano a concepire il fatto che alle volte vorresti solo startene a casa a ricaricare le batterie.
Questa estate praticamente non ho fatto ferie, è vero che non avendo un lavoro che si merita tale definizione non ho diritto a ferie, è vero che la situazione straordinaria di questo anno ci ha portato a modificare i nostri piani e quindi tutti quanti abbiamo dovuto continuare a lavorare, a regime ridotto, anche in agosto. Nel mio caso però al lavoro "ordinario" nella azienda di famiglia si è aggiunto anche del lavoro straordinario, lavoretti fatti più per aiutare ed accontentare i mei che per mio desiderio. E' vero che alle volte 10 euro in tasca fanno comodo, ma se le cose vanno avanti così mi domando quando mai potrò andare a  spendermeli.
Ho sempre fatto capire che questi lavoretti mi stavano un poco pesi, ma li ho sempre fatti senza tante storie, senza tante proteste. L'altro giorno invece ero veramente senza energie, avrei avuto veramente bisogno di riposo, di tranquillità e quando ho saputo di dover lavorare ho quasi dato di matto. Anche perchè sapevo benissimo che non si trattava solo di poche ore, ma che il lavoretto si sarebbe protratto per almeno tre giorni. A peggiorare la situazione ci sono stati pure dei problemi sul "lavoro". La mia era una di quelle stanchezze che portano al pianto incontrollato ed infatti ho lavorato con il groppo in gola perchè dovevo trattenere le lacrime.

Mia madre vedendo che mi comportavo in un modo che non mi appartiene non si è minimamente preoccupata di chiedermi cosa non andasse in me, come mai reagivo a quel modo, cosa avessi messo la mattina nel caffè. No, lei si è semplicemente messa a sparlare alle mie spalle, cosa che lei sostiene di non fare mai, dicendo a tutti che non ho niente di cui lamentarmi, che questi lavoretti mi danno dei soldi, bla bla bla ... Lei si è fatta la sua idea e non le è nemmeno passato per la mente di provare ad indagare di cosa mi fosse successo.
Anche oggi sono come si suol dire "senza banane" e mi tocca tornare a lavorare e non faccio che pregare il ritorno ufficiale della vera persona incaricata a fare questi lavori, persona che è a godersi le meritate vacanze. Questa mattina mentre io cercavo di non svenire mio padre faceva già progetti per la settimana prossima. Mentre lui programmava io mi domandavo "quando cazzo mi riposo?". Questa mattina ero a lavoro, oggi pomeriggio sono ancora a lavoro, domani mia madre ha invitato gente a pranzo quindi ci sarà da aiutare e comunque non puoi salutare la curva per andare a fare il sonnellino pomeridiano, lunedì so già che ci attende una giornata pesante per riuscire a finire la lunga lista delle commissioni da fare, da settembre anche nella azienda di famiglia si torna a lavorare a pieno regime e ci sono già in elenco tutti dei lavori di riorganizzazione da fare.
Alle volte vorrei che i miei piccoli giramenti di testa si trasformassero in veri e propri svenimenti per far capire ai miei che ognuno ai suoi ritmi e che i miei purtroppo non coincidono con i loro, io ho bisogno di più ore di riposo, le mie batterie si ricaricano lentamente e si scaricano alla svelta.

Intanto non mi resta che approfittare di questa ora di riposo, sperare di finire tutto alla svelta in modo da tornare a casa mezza ora prima, fare una bella doccia e pregare che le piante dei piedi la smettano di bruciarmi.