sabato 29 gennaio 2011

Io proprio non la capisco

e mi riferisco a mia sorella.

In senso generale posso capire il suo malumore e la sua insoddisfazione, ma a ben vedere anche lei non ha le palle che dice di avere per uscire da questa situazione.
Ultimamente è piena di attenuanti per giustificare il suo pessimo rendimento universitario, peccato che anche lei come me prima di tutta questa serie di sfortunati eventi non è che avesse una carriera univesitaria brillante, anzi ...
Adesso è in uno spartiacque decisivo, e lo so per esperienza. O si mette a studiare di buzzo buono e porta avanti la carriera universitaria, oppure molla tutto e si trova un lavoro. Io ho già fatto il percorso e non ho saputo prendere una decisione ed adesso mi ritrovo a circa quaranta anni senza arte ne parte, senza futuro e senza passato.

Anche io non ho mai brillato sui banchi di scuola, ma posso dire che comuque ho sempre lavorato. E' vero che ho fatto dei lavori del cazzo che alla fine dei conti mi hanno levato solo tempo, perché non mi hanno dato punti pensione, non mi hanno dato professionalità e a dirla tutta non mi hanno dato nemmeno tanti soldi. Su questo punto però devo dire che io con i miei lavoretti mi ci dovevo pagare tutto, compresa l'università a 360° mentre a mia sorella TUTTO viene spesato dai miei, quindi per me non era facile mettere da parte i soldi. Io inoltre non ho mai preteso niente dai miei, non ho mai fatto la cantilena per avere ed ottenere vestiti, concerti, uscite, ...
Lei si lamenta ed è arrabbiata con i nostri genitori perché non può avere tutto quello che hanno i suoi coetanei che, guardacaso, lavorano. Manda gli occhi al cielo quando mia madre le ricorda che o si studia o si lavora. In modo più o meno allusivo fa richieste e poi alla gente si fa passare come una povera creatura che si accontenta, che non ha pretese, ...

Ogni giorno che passa mi rendo conto che io sono una grande testa di cazzo perché quando vedevo che una cosa non ci si poteva permettere non l'ho mai richiesta, dando per scontato che fosse ovvio che anche io desideravo motorini, macchine, ... invece no, il mio silenzio è passato con il messaggio sbagliato, come se io semplicemente fossi una persona che dalla vita non vuole niente.

Il bello è che se in modo gentile provi a farle capire che lei in casa non fa un cazzo dalla mattina alla sera, perché non studia, non lavora, le faccende le fa solo sotto richiesta scritta e cartabollata, ... ti tira fuori tutta una serie di menate sul come lei, e questo è vero e lo riconosco, quando c'è stato bisogno si sia attivata. Solo che come lo dice lei sembra che tutti gli altri siano stati sull'albero a cantare quando invece tutti abbiamo fatto la nostra parte, ne più ne meno.

Ebbene si, mi ritrovo una sorella viziata e nessuno se ne rende conto! Lei parla degli altri, dall'arroganza e della prepotenza altrui senza rendersi conto della sua.

Lo so che anche io ho la mia buona dose di difetti, ma come lessi non so dove tutti camminiamo in cerchio con due sacchi: davanti i pregi e dietro i difetti.  Se provate ad immaginare la scena è chiaro che ognuno riesce a vedere solo i propri pregi ed i difetti altri.
Per par condicio vi dirò il mio difetto, quello che secondo me è il solo ed unico mio difetto dal quale derivano anche tutti quelli che potrebbero sembrare altri tipi di difetti, ma non lo sono: la pigrizia