lunedì 31 gennaio 2011

Quello che penso lo tengo per me

Uno dei problemi di casa mia è che tutte le volte che esprimo una opinione od un pensiero su una persona il tutto mi si ritorce contro. Mi rendo conto che non posso dire ne il bene ne il male.
Ad esempio pochi minuti fa con mia madre stavamo discorrendo del comportamento arrogante di mia sorella, comportamento che ha sempre avuto e che fino ad ora veniva imputato alla adolescenza. Alla soglia dei 25 anni però si dovrebbe iniziare un poco a maturare e quindi non possiamo incolpare più di tanto gli ormoni della pubertà.
Facendo due parole mi è scappato uno dei miei pensieri su mia sorella, ovvero che secondo me lei è gelosa marcia degli altri, senza però specificare di cosa è gelosa, e mia madre si è rigirata subito contro di me dicendo una frase che risuona tipo "tutti senza accorgecene siamo gelosi!!" Quello che non mi è piaciuto è stato il tono accusatorio nei miei confronti, io come di consueto non ho alimentato la conversazione limitandomi ad un "sì è vero" e lasciandola uscire dalla stanza. Devo ammettere che per alcuni secondi mi è venuto da pensare il perché di questa che chiaramente è una accusa nei miei confronti, poi ho ripensato ad un episodio di qualche giorno fa, quando tanto per cambiare lei parlava male delle altre persone dicendo che le donne sono delle poco di buono, che gli uomini si fanno infinocchiare della compagne, che di qui che di la ... A me quella mattina giravano i coglioni senza un motivo particolare e non avevo voglio di sentirla nuovamente parlare e sparlare di tutti, così ho sbottato andandomene in malo modo, cosa non da me, con una frase del tipo "io però invidio questa gente perché nonostante tutto loro hanno quello che io non ho!"

Immagino che oggi si sia riferita a questo episodio, solo che la gelosia di mia sorella non è la mia. La mia è la naturale gelosia nel vedere i mei coetanei che hanno la loro posizione di lavoro, che hanno la loro famiglia, che in generale possono guardarsi indietro e fare un elenco più o meno lungo delle cose che hanno fatto nei loro primi quaranta anni. Certo non tutto è andato per il verso giusto, capita nella vita, ma hanno sicuramente qualcosa da raccontare al contrario di me che ancora non lavoro, che ancora non ho una famiglia e nessuno con cui sperare di farmela, ...
La gelosia di mia sorella invece è più materiale, nel senso che lei è invidiosa del fatto che gli altri, vuoi perché lavorano vuoi perché hanno dei genitori con altri redditi, si possono permettere di fare cose che lei non può.

Il fatto è che non ne posso più di aprire i miei discorsi con frasi di circostanza per far capire alla gente che so di avere pure io dei difetti, che quello che penso è frutto nelle mie esperienze fino a questo momento, che da questa parte del problema si ha una visione dei fatti che sarà sicuramente diversa quando si passa dalla parte opposta, ... in teoria queste cose si dovrebbero dare per scontate o ricordarle ogni tanto per quando si fanno discorsi più pesanti, invece a me tocca iniziare sempre con le premesse per cercare di attenuare le parole che tanto mi si ritorceranno contro.
Poi ha parlato quella buona, quella che secondo lei non è gelosa degli altri, lei che di tre figlioli per il momento non ne ha sistemati a modino nemmeno uno, lei che accusa gli altri di quello che sta accadendo ora in famiglia senza cercare nemmeno di fare un poco di autoanalisi e verificare cosa potrebbe aver fatto lei, ... perché rigiratela come volete, ma la mia è una famiglia anomala, e peggio ancora è subdolamente anomala. Dall'esterno sembriamo proprio una bella famiglia con tutti che mi dicono ma che brava mamma che ho ... se volete ve la regalo e poi staremo a vedere!

E' per questo che nessuno sa quello che penso, che le mie opinioni e le mie idee non le esterno a meno che non mi siano espressamente richieste. Io sono il tipo che ascolta, che ogni tanto fa un cenno con la testa per far capire che ascolta e che dice due parole senza però andare a fondo con le mie idee. Anche questo non sempre è vantaggioso, ma ora mai è diventato il mio stile di vita, il mio modo di sopravvire in questo ambiente decisamente acido.