sabato 31 luglio 2010

Si dovrebbe imparare l'umiltà


Nessuno è perfetto, questo è un dato di fatto, ne io ne nessuno di voi è senza peccato. Tutti siamo delle contraddizioni camminanti, critichiamo comportamenti che poi sono anche i nostri, accusiamo senza appello persone che commettono i nostri stessi errori. Penso che sia normale, che sia nella natura umana, solo che alle volte occorre fermarsi, pensare, osservarsi allo specchio e fare un controllo di noi stessi per vedere come siamo veramente.
Non è facile, forse è impossibile, essere obiettivi su se stessi, o siamo troppo severi o siamo troppo indulgenti. Troviamo scuse quando non ci sono e ci neghiamo le attenuanti fondamentali.
Alle volte però è possibile fermare a riflettere e piano piano prendere coscienza di noi, dei nostri gesti, dei nostri giudizi, e piano piano iniziare a porre rimedio. Questa abitudine in casa mia non esiste, in particolare tra le donne della mia famiglia che non fanno mai auto critica e se la fanno sa di falso.
Alle volte mia madre se ne esce con la frase "anche io certamente faccio e dico ...", "anche io non sono perfetta ..."  ma sento che non c'è sincerità nelle sue ammissini di colpa, mi pare che dica e che parli solo per pararsi il cuolo, solo per non apparire arrogante.
Mia sorella è la peggio, lei critica tutto e tutti, si lamenta del comportamento del 90% delle persone che la circondano e poi fa peggio, molto peggio proprio perchè critica gli altri senza provare minimamente a vedere se stessa. Non puoi nemmeno osare farle notare la sua contraddizione che ti si rigira contro in modo aggrassivo, non fisico, ma verbale. Non chiede nemmeno scusa quando le fai notare che ti ha accusato ingiustamente.
Anche mia cugina non la passa liscia, anche lei indica e addita le persone giudicandole e poi va a dire che lei è per la libertà, che ognuno ha il diritto di fare, dire, vestire, ... come gli pare.

Io, non sono la perfezione, lo so benissimo, ma ogni giorno mi sforzo per cercare di migliorarmi, per non commettere gli stessi comportamenti che negli altri mi danno suoi nervi. Chiedo scusa, chideo per piacere, cerco di capire il punto di vista degli altri.
Ogni giorno faccio un piccolo sforzo per tacere e non mandare tutti a fanculo.