lunedì 12 luglio 2010

uomini vs donne


Uno degli ultimi tormentoni di mia madre è che non esistono più i maschi di una volta, quelli con gli attributi, quelli che non si facevano mettere i piedi in testa dalle donne. Secondo lei adesso gli uomini sono tutti dei rammoliti che si fanno prendere per il culo dalle rispetive compagne. Il problema secondo me non è la scomparsa degli attributi maschili, ma un diverso approccio alla vita da parte delle donne.
Prima di tutto voglio fare una precisazione, credo che a mia madre saltino più agli occhi gli uomini che si fanno comandare a bacchetta dalla compagna che il contrario, la società ha sempre dato per scontato che in un certo senso la donna dovesse mettere il marito in primo piano e non il contrario, anche quando le signore parlano tra di loro dei figli e delle figlie noto che è più facile che si lamentino dei figli maschi che hanno modificato le proprie abitudini per venire incontro alle esigenze/gusti della compagna che il viceversa. Credo quindi che mia madre abbia una visione distorta della situazione, forse rispetto al passato gli uomini moderni possono sembrare meno grintosi e le donne più aggressive, ma credo che sia solo una questione di modi diversi di presentarsi, credo che alla base non sia cambiato niente.
Certo è vero che non ci sono più le donne succubi di una volta, se prima una donna era in pratica costretta a vivere all'ombra del suo uomo adesso hanno quella certa indipendenza che permette loro di dire la loro a testa alta senza dover temere ripercussioni, prima la donna doveva chiedere il permesso al marito per fare tutto, adesso possono decidere della loro vita liberamente. Forse un tempo le donne dal carattere forte o non si sposavano o prima o poi dovevano chinare il capo e rassegnarsi alla situazione se non volevano essere emarginate dalla società, prima forse una donna forte doveva fingere di essere come tutte le altre.
Francamente non mi piace quando in una coppia c'è un elemento predominante, se mia madre si fosse sposata in questa epoca con mio padre sarebbe stata una delle donne che lei tanto critica, l'unica cosa che la salva è la diversa cultura in cui è cresciuta, una cultura che le ha insegnato a mettere il marito al primo posto. Tutte le volte viene sempre citata la scena del film "il mio grosso grasso matrimonio greco" in cui la protagonista chiede aiuto a madre e zia lavorare nella agenzia di questa ultima, siccome l'ultima parola deve spettare al capo famiglia le due donne mettono su un siparietto per far credere all'uomo che l'idea è stata sua, quando invece è stato abilmente pilotato. Ecco, secondo mia madre le donne dovrebbero agire così, secondo me è meglio adesso dove le donne sono più oneste con i compagni, dicono chiaramente quello che vogliono senza prese per il cuolo e senza raggiri, poi come sempre è una questione di punti di vista.

In generale credo che ci siano delle coppie in cui le due parti sono alla pari, hanno la stessa forza caratteriale, e queste sono le coppie fortunate perchè secondo me sono quelle destinate a durare. Il problema arriva quando invece uno dei due è caratterialmente forte e l'atro è un carattere a cui non frega niente di predominare, a cui effettivamente piace essere guidato ed essere in un certo senso comandato. I ruoli del forte e del dobole possono essere sia dell'uomo che della donna, ma credo che una donna forte con un uomo debole si faccia notare di più perchè è una combinazione a cui non siamo abitutati. Nel caso forte/debole però secondo me si deve fare attenzione, si potrebbe pensare che anche questa sia una combinazione perfetta, che il forte abbia  a disposizione la sua vittima sacrificale e che il debole abbia il capitano di cui necessita, invece credo che la cosa non sia così tranquilla, alle volte vedo che le persone forti si stancano di avere accanto un debole e possonao desiderare una persona alla pari da cui ricevere stimoli, che le metta alla prova. Quando il forte si stanca del debole questo ultimo appare sempre come la vittima perchè è stato scaricato, nessuno invece lo vede come la causa, nessuno pensa che è stato proprio il suo carattere remissivo a stancare il patner. Non ho mai sentito di un debole che lascia il suo patner per una persona ancora più debole o per un altro capo, quando un debole trova la sua guida per me è per sempre, al contrario il forte può sentire la necessità di nuovi stimoli nella vita, stimoli che difficilmente una persona dal carattere debole ti può dare, non ho ricordanza di persona dal carattere forte che abbiano lasciato il loro patner debole per un altro debole. Certo può fare un po' di alternanza tra partener forti e deboli, ma alle volte provo compassione per queste persone che non riescono a trovare una stabilità nella vita, persone che non riescono a trovare il compagno giusto, che sia in grado di dare loro i giusti stimoli e che permetta loro sentirsi allo stesso tempo forti.

Per il momento resto single, ultimamente mi arrivano notizie non molo confortanti dal mondo degli sposati